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mercoledì 11 aprile 2018

Blogtour-GIVEAWAY “Il Narratore di Sogni” di Livio Leoni!

Eccomi tornata! Contenti? ù.ù
Dubito sia così, però il post che sto per proporvi spero che sia di vostro gradimento! :D Infatti, oltre ad avere tante nuova informazioni su questa nuova uscita, ci sarà un giveaway che vi permetterà di vincerlo e poterlo leggere! :D Quindi spero sia così! Io penso di essere in biblioteca, a quest'orario, ma chissà se sarà così ù.ù Quindi, adesso vi lascio al post e, niente, buona lettura! :D

Blogtour-Giveaway del Romanzo “Il Narratore di Sogni” di Livio Leoni




Tanti contenuti originali in anteprima e una copia cartacea del romanzo in palio!


Dati del romanzo:
Titolo: “Il narratore di sogni
Autore: Livio Leon
iEditore: autopubblicato
Data di uscita: 22/02/2018
Genere: romanzo contemporaneo, avventura, romance
Pagine: 316
Formato: Cartaceo
Prezzo: 16.90€
Sito dell'autore: https://ilnarratoredisogni.weebly.com
Pagina Facebook autore: https://www.facebook.com/ilnarratoredisogni/
Disponibile su: Amazon, Youcanprint IBS e altre librerie online, o tramite ordinazione in tutte le librerie Mondadori e Feltrinelli.
La trama in breve:
Italia. Chi è quell’ostinata ragazza e perché è così attratta da quel misterioso indiano e dalla sua bizzarra danza? Sono le domande che attraversano la mente di Lee, ormai innamorato di lei.Giappone. Come posso aiutare Chieko e salvarla dalla pericolosa morsa di sogni che sembra stringersi sempre più stretta intorno a lei? Si chiede preoccupato Kato, il suo ragazzo.Pronti a tutto per ricongiungersi alle persone amate, i due giovani dovranno partire per un viaggio durante il quale le loro storie si intrecceranno a quella di una pericolosa organizzazione senza scrupoli che è alla ricerca del misterioso indiano da cui sembrano dipendere le sorti di tutti: il narratore di sogni.Un’originale storia d’amore che intreccia generi diversi, quali l’avventura, l’azione ed il thriller, ariferimenti alla cultura pop anni ’80 e ’90. Allo stesso modo i personaggi, che trovano la forza dicombattere per ciò a cui più tengono nell’emozione che scalda i loro cuori, scopriranno come leloro vite siano indissolubilmente   collegate le une alle altre come le tessere di un incredibilepuzzle.


Ora passiamo al Calendario del Blog Tour, dove potrete scoprire tanti estratti e cose interessantissime!

05/04/2018 - The Book fo Writer    Estratto: "L'incontro"
06/04/2018 - La soffitta dei libri dimenticati    Estratto: "L'esperimento"
07/04/2018 - Letture sale e pepe    Estratto: "Innamorarsi"
09/04/2018 - Dare to Dream    Intervista all'autore
10/04/2018 - The book Lover    Playlist di Ispirazioni
11/04/2018 - Dreaming Wonderland    Gli incroci tra carta e web
12/04/2018 - La rossa e la blu    Recensione
13/04/2018 - Pensieri sconnessi    Otto curiosità
14/04/2018 - La libreria di Beb    Recensione



Non mi resta che farvi vedere la cosa che forse vi interessa maggiormente, ovvero il Giveaway:
Le regole sono davvero semplici, e scadrà tra non moltissimo, quindi vi consiglio proprio di darci un'occhiata e partecipare cliccando qui sotto!

Infine, vi lascio ad un contenuto speciale, che potrete leggere per capire se questo libro vi incuriosisce! :D

Contenuto Speciale - 
Il narratore di sogni: gli incroci tra carta e web

Sul sito del romanzo si possono trovare alcune brevi storie in qualche modo connesse alle pagine del libro, un po’ come le persone che, attraversando una porta girevole, si sfiorano senza toccarsi davvero.
Ecco un esempio.

Tratto dal romanzo:
 “Poco più avanti c’era un ragazzo che cantava una canzone latineggiante strimpellando una vecchia chitarra. Mi avvicinai a lui, attesi che terminasse l’esibizione, porsi un euro alla vecchia teiera posta ai suoi piedi e lui ringraziò.
– Scusa, posso farti una domanda? – ne approfittai per chiedergli informazioni.
– Non penso che il mio manager mi licenzierà se prendo una pausa, – rispose sorridendo sotto dei baffetti biondi che s’intonavano ai suoi capelli arruffati.
– Conosci Rajesh?
– Chi?
– L’indiano che di solito si esibisce laggiù.
– Il matto che balla senza musica?
– Diciamo di sì. Lo conosci? Hai visto niente ieri?
– Mi hanno detto che l’hanno beccato. Però ieri non ero qui, non l’ho visto se è questo che vuoi sapere.
– Beccato? Chi?
– La polizia immagino. Sai, non sono molto contenti che noi ci esibiamo qui. Nonostante sia suolo pubblico, sai?
– No, non è stata la polizia. Qualcuno l’ha rapito.
– Rapito? – domandò sorpreso.
– Sì.
– Beh, mi dispiace sentirlo. In fondo non era male quel vecchio pazzo. Non era molto loquace. Cioè, se gli chiedevi qualcosa ti rispondeva sempre gentilmente, ma del resto non era di molta compagnia. Sembrava più che altro assorto nel suo magico mondo. Una volta però mi aveva aiutato ed offerto qualcosa da mangiare.
– Quindi non sai nulla?
– Su un rapimento? No, come ti ho detto, non rimango sempre nello stesso posto e ieri non mi trovavo qui.
– Mmm ok, – lo ringraziai mentre riprese in mano la chitarra e si schiarì la voce.”

Tratto dal sito web ilnarratoredisogni.weebly.com:
“– Ciao Back! – il giovane chitarrista interruppe per un momento la trascinante melodia, per salutare il passaggio dello strano individuo.
I suoi capelli arruffati e quell’aria un po’ naif con cui solleticava le corde della vecchia chitarra riuscivano ad attirare l’attenzione dei passanti che puntualmente lasciavano cadere qualche spicciolo nella vecchia teiera posta ai suoi piedi.
Attesi la fine della canzone, una specie di folk la cui ritmica invitava ad accompagnarla battendo i piedi a terra, per fargli i complimenti, lasciare una piccola offerta e domandare di quell’uomo che aveva salutato. Mi incuriosiva troppo.
– Il corrindietro, dici? – replicò divertito il musicista.
– Credo di sì.
– Ah, lui è Back, – sorrise ironico.
– Perché corre solo all’indietro? Si sta allenando o qualcosa del genere?
– Mmm… In un certo senso sì.
La mia aria interrogativa implorava da sola una spiegazione, ma siccome il mio stravagante interlocutore sembrava volersi far pregare, lo incalzai: – Per cosa si allena? Sembra così concentrato…
– Lui allena… il suo cuore.
– Cosa?!
– Sì, lui corre sempre all’indietro. Lo fa ormai da più di sei mesi, lo sai?
– Ma…
– Beh, almeno così mi ha detto. L’altra settimana, dopo l’ennesima volta che me lo sono visto passare davanti, gli ho dovuto chiedere cosa diavolo stesse facendo. Ma mica si è fermato lui, sai?
– Quindi?
– All’inizio l’ho mandato al diavolo, ma poi era troppa la curiosità. Così, dopo un paio di giorni, l’ho letteralmente bloccato.
– E lui? – gli domandai sempre più incuriosito.
– Era in uno stato… boh, sembrava uno zombie, cioè non come un horror, ma… Ecco, sembrava sognasse ad occhi aperti. Non senza fatica sono riuscito a farmi raccontare la sua storia. Avevo comunque bisogno di una pausa. Sai, ogni tanto mi devo fermare a causa di un problema ad una corda vocale.
– Mi dispiace.
– Comunque mi ha spiegato che sta correndo da oltre sei mesi, dal giorno in cui la sua ragazza l’ha abbandonato. Lui ci credeva veramente. Tutti i suoi progetti si sono frantumati in un attimo e non si è più ripreso.
– Davvero?
– E non si ferma mai, sai? Beh, solo per mangiare, dormire e andare in bagno. Una storia un po’ triste.
– Non capisco, perché correre all’indietro?
– È convinto… beh, diciamo che si è auto convinto, che a forza di correre al contrario forse un giorno riuscirà a cambiare la linearità del tempo e anche la sua ragazza tornerà indietro. O almeno cancellerà i suoi ricordi.
– Ma è pazzo!
– O forse solo molto innamorato… Comunque è in buona compagnia, sembra io ne sia circondato. Tra lui che corre all’indietro e quello là che balla senza musica, – disse indicando uno strambo individuo a qualche metro di distanza – non mi posso di certo lamentare. Spero solo di non appartenere anch’io alla categoria senza accorgermene. Me lo diresti, vero? – rise sonoramente.
– Tu mi sembri normale, – mentii.
– Sai, ho anche scritto una canzone su di lui.
E così dicendo ricominciò a cantare.

Running back… Memories push you… But the time pass too… You’ll keep what you get…

Qualche tempo dopo lo strano corridore continuava imperterrito la sua marcia al contrario. Ora che ero vacanza, mi capitava spesso di passare da quelle parti quando andavo in spiaggia. Un giorno, ormai abbrustolito dai raggi del sole, invece di rimanere sotto l’ombrellone, decisi di seguirlo in bicicletta. Ed effettivamente non si fermò nemmeno per un minuto. Pedalai per due ore, anche se lentamente, e lui per centoventi minuti corse all’indietro senza mai fermarsi. Avrà anche preso l’abitudine, pensai, mica facile correre all’indietro senza urtare qualcuno.
Ormai stanco, decisi di tornare a casa mentre lui avanzava, all’indietro.

Il giorno successivo, con le spalle che ancora bruciavano nonostante abbondanti applicazioni di lozione doposole, mi convinsi a seguirlo almeno finché non si fosse fermato da qualche parte. Mi recai sul lungomare e non passò molto tempo prima di vedere la sua schiena avvicinarsi. Saltai in sella alla mia bici e partii. Quel giorno il sole picchiava più del solito. Dopo circa quaranta minuti io già grondavo di sudore mentre lui, come se qualcuno premesse il tasto rewind del telecomando della sua vita, continuava questa corsa al contrario senza far trasparire alcuna fatica.
Si era fatto tardo pomeriggio, le mie ginocchia ormai ruotavano da sole in circolo, quando sentii alcune gocce bagnarmi la testa e le mani. Alzai gli occhi e vidi un paio di nuvoloni a cui, preso dal mio surreale pedinamento, non avevo fatto minimamente caso.
Ci manca solo che si metta a piovere, mormorai tra me e me.
Fu a quel punto che accadde qualcosa di totalmente inaspettato.
Le piccole gocce diventarono sempre più grosse e ravvicinate fino a trasformarsi ben presto in un vero e proprio acquazzone estivo. Lo scroscio d’acqua mi convinse a desistere dal mio intento e mi riparai sotto la pensilina di un tram, mentre Back continuava la sua corsa noncurante della pioggia incessante. Stavo per perderlo di vista, quando improvvisamente si arrestò. Socchiusi le palpebre per mettere meglio a fuoco la situazione al di là del sipario d’acqua che cadeva giù da un cielo plumbeo venato di sfumature lilla che il tramonto si ostinava a distribuire. Mi servì un attimo per ritrovarlo , ma poi lo vidi, fermo, guardare verso l’altro lato della strada.
A qualche metro da lui, quasi in mezzo alla carreggiata, due ragazzi se ne stavano immobili sotto il diluvio. Vicini l’uno all’altra, bisbigliavano qualcosa che ovviamente non riuscii a capire, ma dopo poche parole si baciarono appassionatamente. Nonostante fossi lontano mi arrivò chiaramente la sensazione che quello, almeno per loro, almeno per un momento, non fosse un semplice bacio, ma molto di più, come se ogni goccia che li colpiva fosse testimone di qualcosa che sarebbe rimasto indelebile nei loro cuori per sempre. Fu una scena emotivamente così forte, quasi da film, che per un momento mi scordai di Back. Tornai allora subito con lo sguardo a lui che se ne stava ancora fermo, ormai fradicio. Non posso esserne sicuro a causa della distanza, ma giurerei che tra le gocce che solcavano il suo viso vi fosse anche una lacrima. In quell’esatto momento si girò e si incamminò. Barcollò per un attimo, forse perché aveva perso l’abitudine ad avanzare, e proseguì la sua passeggiata sotto la pioggia come se nulla fosse.
Da quel giorno non lo vidi più correre.

La settimana successiva rincontrai l’originale ragazzo con la chitarra e la teiera ai suoi piedi.
– Ciao, – lo interruppi non appena terminò la sua canzone.
– Ah, mi ricordo di te.
– Hai più visto Back?
– Il corrindietro?
– Sì.
– Una volta sola. Non corre più all’indietro ora.
– Lo so.
– Lo sai? – fece sorpreso.
– Sì, ero con lui quando ha smesso. Ma non so perché.
– Mi ha solo detto che qualcuno gli ha dato la forza di crederci ancora, nonostante tutto.”



Questo è tutto per questo post e mi auguro proprio di avervi fatto cosa gradita! :D Spero di avervi fatto conoscere un libro che potrebbe interessarvi e ovviamente che vi piacerebbe poter ricevere! Cosa pensate di questo libro, leggendo la trama e i vari estratti? Vi è venuta voglia di leggerlo? Se volete, lasciatemi pure un commento, e, soprattutto partecipate al giveaway, sono certa che la lettura ne varrà la pena! Grazie per aver letto il post! Buona serata e a domani! :D
Ika.

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